Paradice Music Festival, ricco cartellone musicale al Presena
PASSO TONALE - Metti un igloo a 2.600 metri di quota, una platea di appassionati di musica e di sci e un gruppo di musicisti che suona strumenti nati da acqua e neve. Sul Ghiacciaio Presena, tra la Valle Camonica e la Val di Sole, il risultato è qualcosa che va oltre il concerto: un’esperienza sospesa, effimera e potentissima.
Da sabato 10 gennaio al 4 aprile 2026 torna Paradice Music Festival, una rassegna che trasforma l’alta montagna in un luogo di incontro tra arte, natura e ascolto. Trenta appuntamenti, due a settimana – ogni giovedì e sabato – prenderanno vita all’interno del Paradice Dome, sotto la direzione artistica di Roberto Marzucchi. L’unicità della rassegna risiede nei suoni che nascono da strumenti musicali interamente scolpiti nel ghiaccio, capaci di restituire timbri rari, profondi, fuori dal tempo.
Chitarre, bassi, violino, viola, violoncello, batteria, didgeridoo e criofon vengono realizzati a partire da un impasto di acqua e neve naturale che, una volta solidificato, è lavorato a mano con sgorbie e scalpelli. A firmare queste creazioni sono gli scultori locali Lino Mosconi, Giorgio Tomaselli e Matteo Aielli, custodi di un sapere che unisce tecnica, passione e rispetto per l’ambiente.
Tra le novità dell’edizione 2026 spicca la riproduzione in ghiaccio di tre strumenti ideati da Antonio Vandrè Pioli, in arte Wandrè: la Rock Oval, la celebre chitarra (foto credit Mauro Mariotti) riportata di recente sotto i riflettori da Lucio Corsi sul palco del Festival di Sanremo; il basso Etrurian, uno straordinario esempio di arte concettuale nel quale lo stile moderno si lega perfettamente al passato; e la Brigitte Bardot, una delle chitarre più iconiche, amatissima dai collezionisti. Con queste riproduzioni, gli scultori degli strumenti di ghiaccio vogliono rendere omaggio a uno dei più visionari liutai italiani, nel centenario della sua nascita.
Il Paradice Dome, costruito interamente con neve e ghiaccio dallo scultore locale Ivan Mariotti e dal suo team, è esso stesso parte integrante dell’esperienza. La struttura è pensata per sciogliersi naturalmente con l’arrivo della primavera, senza lasciare alcuna traccia, ed è progettata per favorire la dispersione del calore prodotto dal pubblico verso l’alto e all’esterno: anche a piena capienza, la temperatura interna resta intorno ai -3 gradi. All’interno, la musica si intreccia a giochi di luce ed effetti speciali, dando vita a concerti che sono anche esperienze visive. In questo contesto viene promosso anche uno dei messaggi centrali della kermesse: l’importanza di preservare risorse preziose, prima fra tutte l’acqua, elemento da cui nasce l’intero progetto artistico. Un tema che Paradice Music Festival sceglie di veicolare con decisione alle migliaia di spettatori che, nel corso della stagione, prenderanno posto all’interno del Paradice Dome.
Il cartellone 2026 accoglie artisti di primo piano come Federico Poggipollini & The Crumars il 17 gennaio, Max Gazzè il 31 gennaio con un doppio spettacolo, Saturnino insieme a Moris Pradella e Leonardo Di Angilla il 21 febbraio, anch’esso in doppia replica, e Murubutu il 28 marzo. Accanto agli ospiti, la Paradice Orchestra e la Paradice Band accompagnano l’intera stagione con una proposta musicale ampia e trasversale, spaziando dal rock al surf & reggae, dalla musica irlandese ai successi intramontabili degli anni ‘80 e ‘90.
I concerti sono accessibili anche a chi non scia: il Paradice Dome si trova nei pressi della cabinovia Paradiso, in partenza dal Passo Tonale
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